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Consumi: con afa giugno 2003 boom vendite bibite, bevuti 700 Mln  Sezione Varie 12-07-2003
Insieme alla temperatura a giugno è salito vertiginosamente anche il consumo delle bibite.

Insieme alla temperatura a giugno è salito vertiginosamente anche il consumo delle bibite. Nel mese - secondo i primi dati della Confesercenti - i consumi di bevande sono cresciuti di una media del 25% rispetto all'anno scorso portando la spesa complessiva a circa 700 milioni di euro. Il clima molto più torrido della media stagionale ha fatto segnare un aumento della spesa soprattutto nelle città del Sud con un +35% del consumo a Napoli, un +30% a Palermo e un +25% a Torino e Roma mentre Bologna e Firenze si sono assestati su un aumento del 20%. Se si considera l'ultimo anno (i dati si riferiscono al periodo tra giugno 2002 e giugno 2003) l'acqua si conferma il miglior antidoto alla sete con il 31% della spesa complessiva, seguita da presso dalla birra (il 29% della spesa). Considerando che il prezzo della birra al litro è superiore a quello dell'acqua minerale è chiaro che l'acqua resta di gran lunga la bevanda preferita (il consumo medio pro capite è pari a circa 180 litri l'anno) ma crescono i consumi delle altre bibite. Su quasi 7 miliardi di euro complessivi spesi dagli italiani in un anno in bevande (6.693 milioni di euro tra giugno e giugno secondo i dati della Confesercenti) oltre 1,9 sono stati spesi in bottiglie d'acqua minerale (+9%) mentre 1,7 sono stati spesi tra boccali e bottiglie di birra (+11%). Alto anche il consumo di bibite analcoliche gasate (1.553 milioni di euro pari al 25% della spesa complessiva e un 5% di aumento): nonostante gli inviti dei dietologi di evitare di bere troppe bevande zuccherate circa un quarto della spesa in bibite si rivolge ancora a coca cola, aranciate e gazzose mentre i succhi di frutta con 984 milioni di euro rappresentano ancora solo il 16% della spesa. Ma il dato segnala una inversione di tendenza visto che i succhi di frutta con il 13% di aumento del fatturato crescono oltre la media e molto più velocemente delle bibite gassate ferme a un +5%. Per il the in bottiglia infine sono stati spesi nell'ultimo anno 338 milioni di euro pari a 5% del totale (+9%) mentre il resto delle bevande (tra cui gli sport drinks) ha raggiunto quota 103 milioni di euro pari al 2% del totale con un incremento del 5%. (ANSA).
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